
by Costanza Orlando - Chora Media
<p class="ql-align-justify">Tabi è una ragazza di ventidue anni, è nata e cresciuta a Milano e fino a poco tempo fa non si era mai interessata all’opera. Un giorno, quasi per caso, ha assistito a una rappresentazione del Macbeth al Teatro alla Scala. In sala, seduta al buio, ha sentito una forte emozione: un misto di smarrimento e adrenalina, come una specie di vertigine. </p><p>Cos’era, quella vertigine? Per rispondere a questa e altre domande, Tabi ha intervistato compositori ed esperti che l’hanno aiutata a decostruire cinque opere della Stagione 2025 del Teatro alla Scala: <em>Norma</em> di Bellini, <em>Tosca</em> di Puccini, <em>Così fan tutte</em> di Mozart, <em>Rigoletto</em> di Verdi e <em>Il nome della rosa</em> di Filidei. </p><p>Tabi inizia così a capire che l’opera ha tanto da dire su amore, potere, dolore e molto altro. E che la vertigine è qualcosa di mutevole, che ha molto a che fare con il modo in cui guardiamo il mondo.</p><p><br></p><p>La vertigine è una serie podcast